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RELAZIONE DEL PRESIDENTE SUL BILANCIO CONSUNTIVO PER L’ANNO 2017
Carissimi Soci prendo la parola con l’animo colmo di delusione e di amarezza. Da una parte, cresce l’attenzione che il mondo accademico e quello istituzionale accordano al nostro Sodalizio, proponendo iniziative editoriali in comune, come hanno fatto l’Università statale di Milano per la pubblicazione del manoscritto di Lionardo Vigo Protostasi sicula o genesi della civiltà e la Soprintendenza per i beni culturali e ambientali di Catania per Archivi di Architettura tra ‘800 e ‘900; dall’altra, constatiamo, a livello di politica regionale, un atteggiamento di fastidio, verso la nostra Accademia, che andrebbe salvaguardata ed esibita come un fiore all’occhiello, mentre di fatto è ritenuta un peso. Tutto ciò appare tanto più grave e paradossale in un momento in cui, celebrando “Palermo capitale della cultura”, proclamiamo l’impegno di fare dell’istruzione un argine al fattore mafioso. I dati relativi ai contributi richiesti e assegnati all’Accademia degli Zelanti e dei Dafnici nell’ultimo quadriennio si commentano da soli. Eccoli: nell’ anno 2014, sono stati chiesti € 57.000,00, ne sono stati assegnati € 35.000, poi ridotti a € 28.871,00, e infine liquidati per € 18.816,45. Nell’ anno 2015, sono stati chiesti € 51.000,00, assegnati zero, perché la richiesta di contributo è giunta con un ritardo di due giorni, a causa del crollo del ponte sull’autostrada Catania - Palermo. Nel 2016, sono stati chiesti € 59.100,00, ne sono stati assegnati € 22.000,00. Infine, nell’anno 2017, sono stati chiesti € 55.000,00 e assegnati € 8.250,00. Il criterio dell’attribuzione dei contributi lascia presagire un oscuro futuro. Gli enti e le associazioni che hanno chiesto all’Assessorato regionale ai beni culturali e dell’identità siciliana un sostegno sono stati divisi in due elenchi. L’elenco A è composto da 25 unità riconosciute di interesse regionale. A esse è stato assegnato, da un’apposita commissione, un punteggio che va da 100 a 70 punti, al quale corrisponde un contributo decrescente dal 56% al 21% dell’importo richiesto.
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